Quartetto Savinio
 

Rassegna stampa



Shadow

  “Il Quartetto Savinio, uno dei migliori quartetti oggi in circolazione”
(Il Resto del Carlino)

  “L’energia del Quartetto Savinio”
(La Stampa)

  “Il Quartetto Savinio unico degno erede del Quartetto Italiano”
(L’Unità)

  “Il Savinio, un organico che dal rigoroso lavoro sul singolo e sul gruppo trae requisiti pregevoli in termini di agilità tecnica, pregnanza ritmica e spessore sonoro”
(Corriere della Sera)

  “Gli Haydn’s Quartetts non sono pagine da poco e tuttavia trovano nel Savinio un interprete giovane ma pronto a conquistarsi i galloni della maturità”
(Il Mattino)

  “Quartetto Savinio, giovane compagone positivamente avviata, come dimostrano i numerosi riconoscimenti già ottenuti nonostante pur breve cammino”
(La Gazzetta di Parma)

  “Sono forse gli eredi del Quartetto Italiano per la forza esecutiva e la ricerca nella musica contemporanea.”
(La Repubblica)

  “Il Savinio è un Quartetto dalle capacità strumentali di livello eccellenti”
(Washington Post)

  “Il Savinio incanta al Mozart Box”
(Roma)

  “Questo complesso pare essere in grado di rinnovare, nel modo di suonare passionale e privo di soggezione, oltre che sempre teso e motivato, certi atteggiamenti tipici del Quartetto Italiano… Difficile indovinare l’età del Quartetto napoletano, se ci dovessimo basare sulla maturità svelata in generale nei tempi lenti e sulla consapevolezza dell’architettura quartettistica classico-romantica negli Allegro.”
(A. Foletto – Suonare News)

  “L’entusiasmo, la cura dei particolari, la bravura tecnica e in più il caldo lirismo e sensibilità allo stile drammatico di Cherubini, rendono la perfomance del Savinio quanto meno accattivante e avvincente quanto quella del Melos…”
(USA All Music Guide James Leonard)

  “La trasparenza della scrittura classica esalta la perfezione tecnica di ciascun elemento del Savinio e regala una interpretazione spettacolare e brillante ai 6 Quartetti di Cherubini.”
(CD Compact Spain, Pedro Burzaco)

  “…Per convincere un Quartetto deve produrre un risultato artistico nel quale le singole parti siano riconoscibili, annullandosi però nel percorso comune. L’individualità è necessaria, non sufficiente. Serve coesione, unità di scelte e di traguardi, nella “metafora di una società ideale”, come ha scritto L. Berio. Queste qualità vivono e si percepiscono nel lavoro del Savinio.”
(Sandro Cappelletto)